Filetti: “Qui c’è l’ambiente gusto per far bene”

Sulle pagine dell’ultimo numero della Gazzetta Regionale, ha rilasciato un’intervista il nostro nuovo direttore sportivo dell’attività agonistica Stefano Filetti. Di seguito, le parole del direttore:

Stefano Filetti scalda i motori e si prepara con entusiasmo a questa nuova avventura. Sarà lui il nuovo Direttore Sportivo dell’agonistica in casa Atletico Ladispoli: “Sono prontissimo – ci dice il neo ds – c’è tanto da lavorare, dal rinforzare alcune squadre a strutturarne addirittura da zero altre. Il lavoro però non mi spaventa, dovremo farlo negli anni ma qui c’è l’ambiente giusto per farlo”. Un passo dopo l’altro, Filetti è pronto dunque a dare nuova vita al vivaio biancorosso: “Mattoncino per mattoncino, è inutile costruire una casa senza delle solide fondamenta sotto. All’Atletico Ladispoli ho trovato un grande ambiente, con la giusta serenità e sono sicuro che potremo fare un ottimo lavoro. L’idea di fondo è quella di costruire squadre tranquille, perchè se non hai la giusta tranquillità diventa ancora più difficile. A questo si aggiungeranno allenatori qualificati e che stiano sul pezzo. Ovviamente è chiaro che anche in base a campionati che faremo stileremo obiettivi e programmi”. Progetto importante che il ds sta già elaborando nel dettaglio: “Sono già proiettato all’anno prossimo. Ci sono delle categorie da costruire da zero, lì c’è poco da pensare, bisognerà soprattutto agire. Per quanto riguarda gli Allievi dobbiamo invece aspettare visto che non sappiamo ancora che campionato andremo a fare, e dovremo perciò lavorare su due binari paralleli con la consapevolezza che una base da cui partire c’è e bisognerà perciò rafforzare più che costruire. E’ sicuramente nelle categorie inferiori il lavoro più difficoltoso e urgente”. Una base che avrà però la fortuna di attingere da una Scuola Calcio che lavora a piena regime: “Per una società come la nostra, la scuola calcio rappresenta una risorsa fondamentale perchè è proprio da lì che parte la nostra rinascita. Abbiamo 2 gruppi di classe 2006 molto competitivi, qui in tal senso hanno lavorato davvero molto bene, creando gruppi importanti, e quindi sarà naturale ripartire proprio da lì”.

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